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Glossario

AFM: Amministrazione, finanza, marketing. E’ un indirizzo del settore economico dell’istituto tecnico. Il Diplomato in “Amministrazione, Finanza e Marketing” ha competenze generali nel campo dei macro fenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi e processi aziendali (organizzazione, pianificazione, programmazione, amministrazione, finanza e controllo), degli strumenti di marketing, dei prodotti assicurativo-finanziari e dell’economia sociale. Integra le competenze dell’ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell’azienda e contribuire sia all’innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell’impresa inserita nel contesto internazionale. Attraverso il percorso generale, è in grado di: – rilevare le operazioni gestionali utilizzando metodi, strumenti, tecniche contabili ed extra contabili in linea con i principi nazionali ed internazionali; – redigere e interpretare i documenti amministrativi e finanziari aziendali; – gestire adempimenti di natura fiscale; – collaborare alle trattative contrattuali riferite alle diverse aree funzionali dell’azienda; – svolgere attività di marketing; – collaborare all’organizzazione, alla gestione e al controllo dei processi aziendali; – utilizzare tecnologie e software applicativi per la gestione integrata di amministrazione, finanza e marketing.

Animatore digitale: Ogni scuola ha un “animatore digitale”, un docente che, insieme al dirigente scolastico e al direttore amministrativo, ha un ruolo strategico nella diffusione dell’innovazione a scuola, a partire dai contenuti del PNSD.

ASL: Alternanza Scuola-Lavoro. Programma sperimentale per lo svolgimento di periodi di formazione in azienda per gli studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di II grado per il triennio 2014/2016, ai sensi dell’art. 8 bis  del decreto – legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128 (D.M. prot.n. 28 / 0005408 / 1.44.10 del 5 giugno 2014).

ATA: Amministrativo, Tecnico e Ausiliario. Del personale ATA fanno parte gli assistenti amministrativi, che si occupano di attività inerenti il personale (Segreteria del personale) e gli alunni (Segreteria didattica); gli assistenti tecnici, che si occupano del funzionamento e della manutenzione delle apparecchiature; i collaboratori scolastici, che si occupano dei servizi ausiliari e di pulizia.

BES: bisogni educativi speciali. introdotto in italia dalla Direttiva Miur 27/12/2012, Bisogni Educativi Speciali “o per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, (…)”, ,include tutti gli alunni che richiedono specifica attenzione in materia di inclusione. Contrariamente a quanto spesso si crede, non sono una categoria diagnostica e di per sé non identificano un disturbo poiché qualunque studente può manifestare dei bisogni educativi speciali nel corso del suo percorso di studi. Ci riferiamo a una difficoltà che dà diritto a un intervento personalizzato (che può portare al PDP) ma non si tratta di un concetto clinico, bensì pedagogico. Qualunque studente può avere dei bes per diversi motivi: fisici, biologici, fisiologici, psicologici e sociali. Chi sono gli studenti con BES? Secondo C.M. n° 8 del 6 marzo 2013 l’area dei Bisogni Educativi Speciali comprende: “lo svantaggio sociale e culturale, i disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, le difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse”. Come si può facilmente comprendere, non ha senso parlare di “diagnosi BES” perché all’interno di questa categoria rientra un gruppo fortemente eterogeneo di persone, sia con diagnosi molto diverse fra loro, sia senza diagnosi. In estrema sintesi potremmo dire che a livello concettuale DSA e BES differiscono per essere una categoria diagnostica e una categoria “scolastica”, rispettivamente.

BLSD: Basic Life Support /Defibrillation: supporto di base delle funzioni vitali / Defibrillazione

Brainstorming: assalto mentale o cervello in tempesta. E’ una tecnica creativa di gruppo per far emergere idee volte alla risoluzione di un problema. Il metodo del brainstorming iniziò a diffondersi nel 1957, grazie al libro Applied Imagination del dirigente pubblicitario Alex Faickney Osborn. Sinteticamente consiste, dato un problema, organizzare una riunione in cui ogni partecipante propone liberamente soluzioni di ogni tipo (anche strampalate, paradossali o con poco senso apparente) al problema, senza che nessuna di esse venga minimamente censurata. La critica ed eventuale selezione interverrà solo in un secondo tempo, terminata la seduta di brainstorming. Il risultato principale di una sessione di brainstorming può consistere in una nuova e completa soluzione del problema, in una lista di idee per un approccio ad una soluzione successiva, o in una lista di idee che si trasformeranno nella stesura di un programma di lavoro per trovare in seguito una soluzione.

BYOD: Bring your own device. Viene chiamato anche bring your own technology (BYOT), bring your own phone (BYOP), e bring your own PC (BYOPC), in italiano: porta il tuo dispositivo, porta la tua tecnologia, porta il tuo telefono e porta il tuo pc – è un’espressione usata per riferirsi alle pratiche applicate agli studenti che usano i loro dispositivi in ambito educativo. È stato proposto di applicare il BYOD anche in Italia al mondo della scuola per ovviare alla scarsità di dotazione informatica e l’insufficienza dei fondi pubblici. Il termine comincia a diventare comune nel 2009, quando Intel nota che i propri dipendenti utilizzano sempre più i dispositivi personali per svolgere le loro mansioni lavorative. Un impiego diffuso si ha però a partire dal 2011.

CAT: Costruzioni, Ambiente, Territorio. E’ un indirizzo del settore tecnologico dell’istituto tecnico. Il Diplomato nell’indirizzo CAT – ha competenze nel campo dei materiali, delle macchine e dei dispositivi utilizzati nelle industrie delle costruzioni, nell’impiego degli strumenti per il rilievo, nell’uso dei mezzi informatici per la rappresentazione grafica e per il calcolo, nella valutazione tecnica ed economica dei beni privati e pubblici esistenti nel territorio e nell’utilizzo ottimale delle risorse ambientali; – possiede competenze grafiche e progettuali in campo edilizio, nell’organizzazione del cantiere, nella gestione degli impianti e nel rilievo topografico; – ha competenze nella stima di terreni, di fabbricati e delle altre componenti del territorio, nonché dei diritti reali che li riguardano, comprese le operazioni catastali; – ha competenze relative all’amministrazione di immobili.

CLIL: Content and Language Integrated Learning. Il termine fu introdotto da David Marsh e Anne Maljers nel 1994, e  si traduce in “apprendimento integrato di contenuti disciplinari in lingua straniera veicolare”.
La Legge di Riforma della Scuola Secondaria di secondo grado avviata nel 2010 ha introdotto l’insegnamento in lingua veicolare anche negli ordinamenti scolastici italiani. Nell’ambito della sua attuazione, l’Indire ha rivestito un ruolo cruciale nel Piano di formazione per i docenti DNL (discipline non linguistiche) promosso dalla Direzione Generale per il personale scolastico del MIUR.

CPIA: Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti. Costituisce il punto di riferimento istituzionale per il coordinamento e la realizzazione di azioni destinate alla popolazione adulta per favorire l’innalzamento dei livelli di istruzione e/o il consolidamento delle competenze chiave per l’apprendimento permanente. Con l’anno scolastico 2014/2015 prendono avvio i nuovi Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA), che svolgono le funzioni precedentemente realizzate dai Centri Territoriali Permanenti (CTP) e dalle Istituzioni scolastiche sede di Corsi serali.

CPT: Comitato Paritetico Territoriale. Il CPT della Provincia di Salerno è un organismo bilaterale territoriale senza scopo di lucro ed è strumento per il settore delle costruzioni avente come scopo lo studio dei problemi generali e specifici inerenti la prevenzione degli infortuni, igiene del lavoro ed, in genere, il miglioramento dell’ambiente di lavoro.

CTRH: Centro Territoritoriale Risorse per l’Handicap.

CTS: Comitato Tecnico Scientifico. Gli istituti tecnici, in base all’art. 5, comma 3 punto d) del Regolamento, possono dotarsi di un comitato tecnico scientifico (CTS) composto da docenti e da esperti del mondo del lavoro, delle professioni e della ricerca scientifica e tecnologica. Il CTS costituisce un elemento che può favorire l’innovazione dell’organizzazione degli istituti tecnici; è un organismo con funzioni consultive e propositive per l’organizzazione delle aree di indirizzo e l’utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilità; è lo strumento per consolidare i rapporti della scuola con il mondo del lavoro e delle professioni e sviluppare le alleanze formative.

DSA: disturbi specifici dell’apprendimento. Si tratta di una categoria di disturbi in cui rientrano dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia. Vengono diagnosticati da psicologi e/o neuropsichiatri (più eventualmente altre figure come, ad esempio, il logopedista, in base alla regione a cui ci si riferisce). La loro identificazione è di pertinenza del settore sanitario. In tale contesto clinico si cercherà di comprendere le caratteristiche della persona (punti di forza e debolezza, eventuali altre difficoltà associate ecc.), in base alle quali la scuola dovrà adottare le strategie didattiche opportune (inclusi, quando necessario, strumenti compensativi e dispensativi) e dovrà elaborare un piano didattico personalizzato (PDP).

ECDL: European Computer Driving License. Patente europea del Computer

GDPR: General Data Protection Regulation: Regolamento (UE) n. 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati)

IIS: Istituto di Istruzione Superiore. Istituto in cui coesistono indirizzi diversi

INVALSI: Istituto Nazionale per la VALutazione del Sistema educativo di istruzione e formazione. Stila un rapporto annuale sui risultati degli apprendimenti e provvede alla valutazione degli apprendimenti degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. Inoltre, l’INVALSI assicura la partecipazione italiana ai progetti di ricerca internazionali e comunitari (come OCSEPISA) e predispone i testi da sottoporre al Ministro per la prova nazionale dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo.

LIM: lavagna interattiva multimediale. E’ un dispositivo elettronico simile per forma e dimensioni alla tradizionale lavagna didattica. Diversi il colore: bianco avorio rispetto al nero dell’ardesia e la modalità di scrittura che vede il gessetto sostituito dalla penna elettronica o dal touch screen che consente all’utente di interagire con la lavagna toccandone la superficie. Il kit di una LIM è costituito da uno schermo, un videoproiettore e un computer collegati tra loro. Nei confronti del classico paradigma didattico della lezione frontale supportata da esempi ed esercizi di commento scritti con il gesso poi cancellati, il plusvalore della LIM va individuato nell’uso della multimedialità, nell’accesso a Internet, nella possibilità di utilizzare il software didattico in modo condiviso e infine nella memorizzazione digitalizzata di tutto quello che viene pubblicato sullo schermo, documentazione che viene conservata in formato elettronico.

MIUR: Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.

NEET: Not (engaged) in Education, Employment or Training. In italiano anche né-né indica persone non impegnate nello studio, né nel lavoro e nella formazione. Nelle zone di lingua spagnola sono indicati come Nini o Ni-ni (in relazione a Ni trabaja, ni estudia, ni recibe formación). I dati relativi ai né-né sono utilizzati in economia e in sociologia del lavoro per indicare individui che non sono impegnati nel ricevere un’istruzione o una formazione, non hanno un impiego né lo cercano, e non sono impegnati in altre attività assimilabili, quali ad esempio tirocini o lavori domestici. È stato usato per la prima volta nel luglio 1999 in un report della Social Exclusion Unit del governo del Regno Unito, come termine di classificazione per una particolare fascia di popolazione, di età compresa tra i 16 e i 24 anni. In seguito, l’utilizzo del termine si è diffuso in altri contesti nazionali, a volte con lievi modifiche della fascia di riferimento: in Italia, ad esempio, l’utilizzo di né-né come indicatore statistico si riferisce, in particolare, a una fascia anagrafica più ampia, la cui età è compresa tra i 15 e i 29 anni, anche se in alcuni usi viene usato per i giovani fino a 35 anni, se ancora coabitanti con i genitori.

NERD: Northern Electric Research and Development. Con il termine NERD si definisce una persona che ama la tecnologia ed è tendenzialmente solitario o poco propenso alla socializzazioneIl termine, all’inizio dispregiativo, ha in seguito assunto una valenza positiva e viene usato dagli stessi NERD. L’origine del termine è incerta ma si dice fosse l’acronimo di Northern Electric Research and Development, azienda in cui gli impiegati avevano degli astucci da tasca (per proteggere la camicia da macchie di inchiostro delle penne) con l’acronimo N.E.R.D. stampato sopra

OCSE: Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico.

PAI: Piano Annuale per l’Inclusività. Con la Nota Ministeriale prot.1551 del 27 giugno 2013 il Miur fornisce indicazioni sul Piano Annuale per l’Inclusività, richiamando nello specifico la Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 e la C.M. n.8 del 2013 prot.561 “Strumenti di interventi per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”. Indicazioni operative.

PDP: Piano Didattico Personalizzato.

PEC: Posta Elettronica Certificata.

PEO: Posta Elettronica Ordinaria.

PISA: Programme for International Student Assessment. E’ un’indagine internazionale promossa dall’OCSE.

PNSD: Piano Nazionale Scuola Digitale. Il Piano Nazionale Scuola Digitale è il documento di indirizzo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per il lancio di una strategia complessiva di innovazione della scuola italiana e per un nuovo posizionamento del suo sistema educativo nell’era digitale. È un pilastro fondamentale de La Buona Scuola (legge 107/2015), una visione operativa che rispecchia la posizione del Governo rispetto alle più importanti sfide di innovazione del sistema pubblico: al centro di questa visione, vi sono l’innovazione del sistema scolastico e le opportunità dell’educazione digitale.

POF: Piano dell’Offerta Formativa. E’ “il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale dell’Istituzione scolastica ed esplicita la programmazione curriculare, extracurricolare, educativa ed organizzativa” che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia.

PTOF: Piano triennale offerta formativa.

RAV: Rapporto di autovalutazione. E’ lo strumento che accompagna e documenta il processo di valutazione, definito dal Servizio Nazionale di Valutazione. Il rapporto è composto da più dimensioni ed è aperto alle integrazioni delle scuole per cogliere la specificità di ogni realtà senza riduzioni o semplificazioni eccessive.Il rapporto fornisce una rappresentazione della scuola attraverso un’analisi del suo funzionamento e costituisce inoltre la base per individuare le priorità di sviluppo verso cui orientare il piano di miglioramento. Tutti i RAV sono annualmente pubblicati nell’apposita sezione del portale ” Scuola in chiaro” dedicata alla valutazione.

RIM: Relazioni internazionali per il marketing. E’ un’articolazione dell’indirizzo AFM del settore economico dell’istituto tecnico. il profilo si caratterizza per il riferimento sia all’ambito della comunicazione aziendale con l’utilizzo di tre lingue straniere e appropriati strumenti tecnologici sia alla collaborazione nella gestione dei rapporti aziendali nazionali e internazionali riguardanti differenti realtà geo-politiche e vari contesti lavorativi

RSU: Rappresentanze Sindacali Unitarie. Sono il nuovo organismo sindacale unitario rappresentativo di tutte le professioni all’interno di ogni scuola. Sono lo strumento per esercitare pienamente i diritti sindacale in ogni scuola, fino alla contrattazione su importanti aspetti dell’organizzazione del lavoro del personale docente ed A.T.A. Sono elette a scrutinio segreto tra tutti i docenti ed A.T.A. sulla base di liste presentate dalle OO.SS. e durano in carica tre anni. Le R.S.U. sono titolari delle relazioni sindacali, a partire dai diritti di informazione, ed esercitano i poteri di contrattazione all’interno di ogni scuola autonoma sull’organizzazione del lavoro, i criteri di impiego del personale, l’applicazione dei diritti sindacali, materie espressamente previste dal CCNL (art. 6). Sottoscrivono con i dirigenti scolastici il ‘contratto integrativo di scuola’, ricercando le soluzioni più confacenti alla migliore organizzazione del lavoro del personale in relazione al piano dell’offerta formativa.

SIA: Sistemi informativi aziendali. E’ un’articolazione dell’indirizzo AFM del settore economico dell’istituto tecnico. Il profilo si caratterizza per il riferimento sia all’ambito della gestione del sistema informativo aziendale sia alla valutazione, alla scelta e all’adattamento di software applicativi. Tali attività sono tese a migliorare l’efficienza aziendale attraverso la realizzazione di nuove procedure, con particolare riguardo al sistema di archiviazione, all’organizzazione della comunicazione in rete e alla sicurezza informatica

SPID: Sistema Pubblico di Identità Digitale: E’ la soluzione che permette di accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione con un’unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da computer, tablet e smartphone.

Statuto delle studentesse e degli studenti. DPR 24 giugno 1998, n. 249  Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria (in GU 29 luglio 1998, n. 175)

TTRG: Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica. 

URP: Ufficio Relazioni con il Pubblico

USP: Ufficio Scolastico Provinciale

USR: Ufficio Scolastico Regionale

Workshop:  Evento non solo comunicativo ma anche e soprattutto formativo, caratterizzato dalla elevata qualità dei contenuti e dalla partecipazione attiva alle discussioni. Originariamente la parola workshop identificava semplicemente i laboratori-officina nei quali materialmente si costruiva qualcosa, con la diffusione del design e delle professioni creative workshop ha esteso il suo significato anche ad incontri e riunioni in cui tutti i partecipanti sono protagonisti attivi, animano la discussione, condividono idee ed elaborano soluzioni, raggiungono risultati tangibili. Non è importante se il risultato è materiale o immateriale, se dal workshop esce un idea di prodotto o un idea creativa, se si lavora ad un prototipo fisico o ad un concept astratto, l’importante è che il risultato sia frutto della partecipazione di tutti. Un workshop si organizza per fare ricerca, per fare brainstorming, per cercare assieme delle risposte a delle domande interessanti, condividendone tutti, organizzatori e partecipanti, l’esperienza progettuale. Se si tratta di un corso, definirlo workshop significa avere un professionista esperto che ti affianca e condivide sul campo la sua professionalità, senza raccontarlo da una cattedra o da un palco, ma al tuo stesso livello, fianco a fianco. Un workshop è un vero laboratorio, fatto di grandi tavoli con molte sedie attorno, di relatori-tutor seduti gomito a gomito con gli spettatori-attori.